ESERCITO ITALIANO Recentemente la F.A. ha sviluppato un percorso concettuale che l’ha portata ad elaborare il cosiddetto Future Operating Environment post 2035 – implicazioni per lo strumento militare terrestre. In tale contesto si vuole lanciare una campagna di sperimentazione su sistemi Robotici ed Autonomi.

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Recentemente la F.A. ha sviluppato un percorso concettuale che l'ha portata ad elaborare il cosiddetto Future Operating Environment post 2035 – implicazioni per lo strumento militare terrestre. In tale contesto abbiamo, come noto, organizzato e condotto lo scorso 05 dicembre una conferenza intitolata Esercito-Industria e Ricerca 2019 "Esercito motore tecnologico e di innovazione". L'evento, partendo dalle deduzioni ed implicazioni definite all'interno del documento sopra citato, ha dato modo di strutturare il pensiero relativamente all'introduzione di un modello di investigazione sulla componente Robotic and Autonomous System (RAS), attraverso la presentazione di 3 problemi operativi per la componente terrestre che sono stati offerti come challenge nei contatti preliminari con gli stakeholders intervenuti alla conferenza.

Inoltre la conferenza è servita per accertare il livello di commitment iniziale di alcuni partner tecnologici, componente accademica e inventori capaci ad abilitare un programma teso alla sperimentazione di un concetto autonomo per le forze terrestri (partecipazione alla campagna di sperimentazione concettuale RAS).

CONTESTO

 i punti salienti della citata campagna di sperimentazione concettuale sono :

- la sperimentazione verrà effettuata per testare un concetto di impiego sull'introduzione di tecnologie robotiche e sistemi autonomi (RAS);

- prevede la fase iniziale di dimostrazione tecnologica da parte di tutti gli attori e aziende interessate. In merito effettueremo una "call" formale entro marzo (TBC) (vds. sotto - "Concetto di base e requisito per la call");

- nel corso delle dimostrazioni verrà chiesto a tutti gli stakeholder di presentare quali progetti/dimostratori/prototipi/software hanno a disposizione per risolvere "3 problemi operativi" (vignette) che abbiamo individuato (presentazione durante l'evento CONNEXT);

- abbiamo elaborato delle ipotesi di sperimentazione iniziale del concetto (vds. sotto) basate sui 3 problemi operativi giungendo alla formulazione di 7 domande che verranno date in pasto agli analisti e a un gruppo di operational analysis branch incaricato di verificare step by step i livelli di integrazione e le eventuali criticità emerse;

- la campagna di sperimentazione nel primo semestre di quest'anno, oltre alle dimostrazioni tecnologiche (showcase), prevedrà un primo approccio con le truppe sul terreno per verificare quanto il modus operandi relativo alle 3 vignette operative possa essere compatibile con i sistemi esistenti;

- una seconda fase della campagna, secondo semestre, prevedrà, attraverso l'azione di un System Integrator, un ulteriore showcase con un livello di integrazione più elevato finalizzato a far operare assieme le architetture software di sistemi autonomi esistenti, con altre piattaforme UGV e UAV esistenti o di terze parti;

- verso la fine del 2020 inizio 2021 si vuole condurre un esperimento finale finalizzato a definire il cosiddetto proof of concept.

 

CONCETTO DI BASE E REQUISITO PER LA CALL

La campagna di sperimentazione cerca di sfruttare la tecnologia emergente ed esistente nel campo dei sistemi Autonomous, Unmanned e integrabili con software di intelligenza artificiale, in grado di operare in ambienti complessi e pericolosi in cui un nemico potrebbe cercare di negare l'uso di parte dello spettro elettromagnetico e di banda.

La tecnologia può applicarsi al singolo soldato o al massimo a un plotone, e/o ad una piattaforma di tipo Unmanned con prospettiva che diventi autonoma, ma sempre con la possibilità di avere un elemento umano nel loop decisionale.

Per esplorare meglio questa sperimentazione l'Esercito ha sviluppato una serie di domande alle quali si dovrà cercare di dare risposta già nella sottomissione dei paper tecnologici illustrativi (finalizzati alla partecipazione alla citata dimostrazione tecnologica):

 

1. In che modo la tecnologia RAS permetterà al livello ordinativo di un plotone di effettuare una ricerca e controllo efficaci in un ambiente urbano complesso, riducendo i rischi e aumentando il vantaggio operativo contro una minaccia complessa?

2. In che maniera la tecnologia RAS può aiutare a supportare l'acquisizione e la sorveglianza degli obiettivi, contribuendo efficacemente a canalizzare effetti decisivi sull'avversario (letali e non letali)?

3. Come la tecnologia RAS potrà supportare il concetto di Dispesed Forces (Massa e letalità invariata ma meno forze sul terreno)?

4. Come la tecnologia RAS può ridurre la vulnerabilità dei nostri sistemi UAV e di sciami?

5. Come la tecnologia RAS può migliorare il tempo della manovra attraverso la mobilità e contromobilità?

6. Come il RAS consente il comando e il controllo agili delle forze disperse in un ambiente complesso?

7. In che maniera la tecnologia RAS può supportare un rifornimento logistico integrato efficacie ed efficiente?

APPROFONDIMENTO

Venendo invece alla parte di ricerca nei partner tecnologi ed industriali, i sistemi, i progetti/dimostratori/prototipi/software che cerchiamo per lo sviluppo e il supporto alla campagna di sperimentazione concettuale, sono ben illustrati dal seguente schema. In definitiva, nell'immagine, sono riassunte le expertise/competenze che consentono il funzionamento di un architettura di sistemi autonomi (VEDI IMMAGINE)

 

 

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