I Driver

Pianeta sostenibile

Laboratori

L’Europa sta attraversando un profondo mutamento del sistema energetico, sia sul piano tecnologico che sul piano economico ed organizzativo dell’assetto istituzionale dei mercati. Lo sviluppo tecnologico nella produzione e nell’utilizzo di energia verde, la diffusione di sistemi efficienti e la loro integrazione nel nuovo paradigma del mercato rappresentano l’asse centrale del processo di trasformazione del settore ed attiveranno un monte investimenti cumulato al 2030 pari ad oltre 580 Mld€. La capacità delle imprese nazionali di collaborare nel gestire in modo efficiente questa transizione ed allargare la filiera di produzione a tutti gli anelli della catena del valore sarà di fondamentale importanza per cogliere le importanti opportunità di crescita e garantire la competitività del sistema manifatturiero italiano.

Comunità energetiche e reti intelligenti Efficienza energetica - La sostenibilità nei consumi L’energia green di domani Mobilità sostenibile Batterie / Veicoli puliti, connessi ed autonomi (value chain IPCEI) Low carbon industry e Hydrogen technologies (Value Chain IPCEI)

Il rilancio competitivo del nostro Paese non può prescindere da infrastrutture adeguate e da una logistica efficiente e sostenibile. Logistica e infrastrutture rappresentano asset strategici per l’economia nazionale. E’ pertanto necessario impostare una politica infrastrutturale, in un’ottica maggiormente orientata all’efficacia e all’efficienza della logistica: reti interconnesse (strada, ferro, mare e cielo), digitalizzate e sostenibili sono indispensabili per supportare la crescita industriale ed economica del nostro Paese. In questo quadro, leve essenziali per il raggiungimento di tali obiettivi sono l’innovazione, la ricerca scientifica e la digitalizzazione. Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione costituiscono uno dei più potenti strumenti di cui i governi, aziende e soggetti del terzo settore dispongono oggi per risolvere le grandi sfide mondiali delineate dall’Agenda 2030. Il digitale può infatti rappresentare un fondamentale acceleratore del processo di attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile, che potranno essere realizzati sia avvalendosi delle tecnologie esistenti e già largamente diffuse a livello globale, sia sfruttando (e in alcuni casi orientando) gli sviluppi futuri dell’Ict.

Porto 4.0 Smart roads Logistica sostenibile

Il nuovo pacchetto di direttive sull’economia circolare ci impone obiettivi sempre più stringenti in tema di recupero di materia. Gli obiettivi di riciclo previsti al 2030 dalla direttiva sui rifiuti impongono importanti percentuali di recupero per i principali flussi di imballaggi (acciaio, alluminio, carta, legno, plastica, vetro). Le energie che il nostro sistema produttivo deve mettere in campo per adeguarsi agli indirizzi comunitari devono rappresentare un’opportunità di crescita in termini di competitività: migliori performance legate al minor utilizzo delle materie prime; maggiore efficienza nel processo produttivo; meno rifiuti; migliore percezione da parte del mercato; minore dipendenza dall’estero.
Inoltre, l’obiettivo al 2035 della riduzione del conferimento in discarica al 10% deve essere un’opportunità per adeguare finalmente il Paese a un livello impiantistico in grado di garantire una continuità nell’utilizzo di opzioni di recupero a partire dal riciclo fino al “Waste to Energy” per un uso efficiente delle risorse e la de-carbonizzazione. Fondamentale sarà, quindi, la capacità dell’industria italiana di saper immaginare nuovi modelli di simbiosi industriale e di sapersi fare promotrice di innovazione tecnologica per poter consolidare la sua leadership sul tema dell’economia circolare lavorando su filiere estese capaci di generare valore.

Obiettivi delle direttive europee sull’economia circolare Simbiosi industriale Innovazione tecnologica Eco-design End of Waste Sottoprodotti Waste to Energy Certificazioni ambientali Green finance Formazione ambientale Consulenza ambientale

Potenziare la capacità di risposta agli eventi traumatici e ridurre la vulnerabilità delle aziende e dei territori nei confronti delle calamità naturali è, per un Paese estremamente vulnerabile come l’Italia, quanto mai determinante. Obiettivo del Laboratorio è aumentare il livello di consapevolezza delle imprese e delle comunità di riferimento sui rischi da catastrofi e promuovere la prevenzione nei confronti delle calamità condividendo azioni, soluzioni e iniziative per la messa in sicurezza degli impianti produttivi e dei territori.

Imprese e Comunità resilienti Cambiamenti climatici e prevenzione dei rischi Business Continuity Difesa idrogeologica Prevenzione antisismica